Il quartiere dei miracoli

Un appunto sbiadito sul retro di una fotografia in bianco e nero. Poche parole e una data, un promemoria, come si faceva una volta, per non dimenticare le persone o l’occasione immortalata dalla macchina fotografica. Gli album di tutte le case ne sono pieni, al punto che a volte, nonostante la premura di scrivere nomi e numeri, ci si dimentica come mai proprio quella fotografia ai nostri genitori o ai nostri nonni era sembrata tanto importante. In questo caso è sufficiente una rapida occhiata e subito capiamo il motivo per cui è stata scattata, anche se a fare “click” non è stato un parente e non l’abbiamo trovata tra le pagine di un libro nella nostra libreria. È l’immagine che attesta, meglio di tanti statuti registrati su carta bollata, l’inizio di una storia lunga mezzo secolo.